Letteratura

Reading

M'ha Detto Rachele

di e con Guido Celli 

 

Guido Celli mette in voce la violenza erotica di un racconto raccontato due volte con il suo poema "M'ha detto Rachele" e, al contempo, l'irraggiungibilità della soddisfazione, il nervo della bramosia con "Desiderio.Excerpta", il suo poemetto recentemente edito da Sartoria Editoriale, la nuova realtà catanese e femminile dell'editoria siciliana.

 

Sarà una performance per voce sola, dove la carne sarà corda e il desiderio tonsilla.

24 maggio h. 21.30

Teatro Coppola, Via del Vecchio Bastione 9

Desiderio.excerpta

Uroboro

Reading da "Uroboro" (Ensemble 2019) della scrittrice, modella e videomaker Leda Gheriglio, con l'attrice Lydia Giordano

 

"Uroboro" è una raccolta di trentatrè racconti vicini a temi come la violenza, la solitudine, il desiderio, l'angoscia, l'impotenza, la morte. Ogni racconto è parlato in prima persona da personaggi maschili e femminili e segue una storia diversa. Il filo rosso che lega quelle voci è visibile solo nell'insieme di tutti i racconti.


Prima di "Uroboro" Leda Gheriglio ha scritto un romanzo dal titolo "Il clitoride càtaro". È possibile trovare alcuni suoi testi nella rubrica T-squirt di Queef Magazine e sulla rivista Svacco Creativo.
A Bologna, dopo la presentazione in libreria, Leda ha dato inizio ai reading per voce di Massimiliano Princigallo e musiche dei PIS (passami il sale) in luoghi di incontro serali altrimenti detti BAR.

 

Per Vieni? Catania PornFest, sarà la voce di Lydia Giordano (compagna d'intenti della scrittrice - insieme hanno intrapreso un viaggio in auto da Catania a Roma per partecipare con "Uroboro" all' Hacker Porn Film Festival) a rendere acustica e manifesta la scrittura di Leda. La lettura di alcuni racconti sarà intervallata da interventi dell'autrice e da possibili e ben accetti interventi del pubblico. 


Sarà possibile acquistare le copie del libro durante la serata e Leda sarà presente per l'intera durata del Festival per firmare le copie, fare chiacchiere, ricevere critiche e anche per farsi i cazzi suoi.

26 maggio h. 20.00

Teatro Coppola, Via del Vecchio Bastione 9

seminario

intro

seminario a cura di Alessandro De Filippo

 

Di fronte a un film porno, nessuno è solo uno spettatore. Perché lo sguardo si fa desiderio e il desiderio si fa sguardo.

Il cinema porno è fatto di pregiudizi, di voglie inconfessabili e incontrollabili, di sensi di colpa e di goliardia, di vitalità ma anche di decadenza. Perché è un cinema di contraddizioni e di conflitti. Il controllo che è proprio della rappresentazione audiovisiva si sfrangia in derive sloppy, imprecise, imperfette e per questo percepite come rubate, realistiche, portatrici di sprazzi di verità. Oppure c’è la rappresentazione patinata, obbediente ad altre formule, più garbate e graziose.

Cosa cerchiamo nel cinema porno? Cosa cerca ognuno di noi in maniera separata, privata, nascosta, segreta? Atto supremo di egoismo e di esclusione dell’altro, il porno costruisce immaginari condivisi eppure taciuti, talvolta perfino negati a se stessi, rimossi. Forse per questo resta un argomento relegato fuori dalla scena, obsceno, da rinnegare, da svalutare in una battuta cameratesca o in un meme sui social.

Alessandro De Filippo insegna Storia e teorie dei nuovi media presso l’Accademia di design e arti visive ABADIR di Catania.

I suoi argomenti di ricerca sono concentrati soprattutto sul documentario siciliano, dal Secondo Dopoguerra agli anni Settanta (Ugo Saitta, Francesco Alliata e Vittorio De Seta), e sulla relazione tra la paura per il terrorismo islamico, dopo l’11 settembre, e l'immaginario cinematografico (Idioteque, 2011) e televisivo (Apocalypse When?, 2013).

Si è dedicato anche agli archivi del cinema d’impresa, con l’ultimo libro Per una speranza affamata. Il sogno industriale in Sicilia nei documentari dell’Eni (2016).

Dal 1996 fa parte del gruppo canecapovolto; insieme a Enrico Aresu e Alessandro Aiello, compie una ricerca radicale sui media dello Spettacolo.

Dal 2005 è pubblicista, iscritto all’Ordine dei giornalisti di Sicilia.

Ha raccolto un po’ delle sue “cose” sparse sul sito www.imide.it

"Intro", nato da uno studio svolto tra il 1995 e il 1997 da canecapovolto, è già stato programmato a Catania, Festival Pollicino (1996); a Milano, presso il Centro Sociale Leoncavallo, per la rassegna Percorsi Addosso (1997), a Roma, presso il Forte Prenestino, Festival OFF (1997); a Milano, presso il teatro dell’Elfo, per la rassegna Oltre (1998); a Verona; a Lubiana; a Berlino, Interfilm Berlin (1998); a Ragusa, per la serata VM18 del Cineclub Fitzcarraldo (2019).

© 2019 by Vieni? | Catania PornFest 2019

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